<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>food · photography · travel · stories · and everything fits the kitchen</description><title>sgt. pepper's lonely kitchen</title><generator>Tumblr (3.0; @pepperskitchen)</generator><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/</link><item><title>Cooking the Revolution</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m3t3mtOqmA1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che mangiare sia un atto politico, &lt;a href="http://pepperskitchen.tumblr.com/post/14858611149/slow-fish-slow-blogging"&gt;l&amp;#8217;ho detto&lt;/a&gt; e continuo a dirlo. Che con il cibo si possa fare la rivoluzione, be&amp;#8217; non l&amp;#8217;ho detto io, ma rubo volentieri la citazione. La rubo al mitico &lt;a href="http://www.jamieoliver.com/"&gt;Jamie Oliver&lt;/a&gt;, che da anni cerca di insegnare agli inglesi (e non solo) a mangiare e non a nutrirsi per riempire la pancia, e a farlo in modo sano e sostenibile.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Furba operazione di marketing in stile greenwashing o sincera causa per cui battersi? Chi se ne frega, sinceramente. L&amp;#8217;importante è che il messaggio arrivi, che si faccia lobbying a tutti i livelli, che si coinvolgano le persone (a partire dai bambini) nella cura di se stesse e del pianeta dove vivono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a href="http://foodrevolutionday.com/"&gt;Food Revolution Day&lt;/a&gt; è uno strumento per fare tutto questo, e si svolgerà contemporaneamente in tutto il mondo il 19 maggio. Anche a Milano, e proprio per questo &lt;a href="http://www.labna.it"&gt;Labna.it&lt;/a&gt; lancia un &lt;a href="http://www.labna.it/food-revolution-day-jamie-oliver.html#more-7470"&gt;contest&lt;/a&gt; a cui partecipo molto volentieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo faccio con la mia &lt;strong&gt;Quiche di agretti a Km 0&lt;/strong&gt;, una &lt;a href="http://pepperskitchen.tumblr.com/post/14925456088/primavera-in-corso-spring-time-in-progress"&gt;ricetta&lt;/a&gt; che avevo già proposto ma che qui è rivisitata in versione aggiornata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;ho scelta per 2 motivi:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la presenza degli agretti, un prodotto locale e assolutamente di stagione, che ho comprato tramite il mio GAS (da &lt;a href="http://www.paoloamatobio.it/"&gt;questa&lt;/a&gt; azienda agricola)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;la pasta per la quiche, un mio cavallo di battaglia e una delle cose a mio avviso più banali e semplici che si possano fare. Eppure quante volte mi trovo a dover spiegare che esiste un mondo oltre la sfoglia del supermercato, piena di grassi idrogenati e chissà che schifezze&amp;#8230;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;La ricetta, un po&amp;#8217; diversa rispetto all&amp;#8217;originale: &lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per la pasta &lt;/strong&gt;200 g di farina 00 | 60 ml di olio extra vergine | 90 ml di acqua fredda | 1 cucchiaino di bicarbonato | 1 cucchiaino raso di sale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Per il ripieno &lt;/strong&gt;500 g di barba di frate | 200 g di robiola di capra (&lt;a href="http://www.leramate.it/index.php"&gt;Le Rubine &amp;#8220;Primo Amore&amp;#8221; dell&amp;#8217;azienda biologica Le Ramate&lt;/a&gt;) | 4 uova bio | 2 cucchiai di latte | buccia di limone | sale e pepe&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In una ciotola versare tutti gli ingredienti secchi per la pasta. Aggiungere i liquidi e mescolare con una forchetta finchè non si forma un impasto (1-2 minuti) formare una palla, avvolgere in pellicola per alimenti e riporre in frigo per una mezz&amp;#8217;ora.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo, lessare gli agretti puliti e privati delle parti più dure in abbondante acqua salata insieme alla buccia di limone, finchè non siano teneri (circa 10 minuti). Tagliare metà del formaggio a cubetti, stemperare l&amp;#8217;altra metà insieme al latte e alle uova sbattute. Regolare di sale e pepe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stendere la pasta, circa 4&amp;#160;mm di spessore, e foderare una tortiera ricoperta di carta da forno. Versare sulla pasta gli agretti, la robiola a cubetti e il composto di uova e formaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infornare a 180° per circa 25-30 minuti. Buona rivoluzione a tutti!&lt;/p&gt;
&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://www.foodrevolutionday.com/"&gt;&lt;img align="middle" border="0" src="http://www.foodrevolutionday.com/assets/common/img/img-badge-153x153.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/22776610625</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/22776610625</guid><pubDate>Thu, 10 May 2012 14:41:51 +0200</pubDate><category>quiche</category><category>agretti</category><category>barba di frate</category><category>robiola</category><category>capra</category><category>formaggio</category><category>primavera</category><category>km0</category><category>bio</category><category>food revolution</category><category>jamie oliver</category><category>contest</category><category>labna.it</category></item><item><title>Frohe Ostern in Wien!</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m2p5vbtJdK1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Ritorno con un viaggio, meglio, ritorno da un viaggio. Breve, brevissimo, e non troppo lontano, ma quel che basta per respirare un&amp;#8217;aria diversa: già di Nord Europa (anche se tecnicamente saremmo nella Mitteleuropa), e non solo per le temperature. Perché la Pasqua a Vienna ha voluto dire anche neve, vento e pioggia (gelida, comunque), ma anche e soprattutto l&amp;#8217;assaggio di un altro modo di essere città.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Di Vienna mi è piaciuto il silenzio, che forse alla lunga non sopporterei, ma che nell&amp;#8217;immediato mi ha dato un certo beneficio (e forse mi ha purificato prima di questi giorni di fuorisalone milanese). Un silenzio a volte surreale, come quello dentro la Maria am Gestade Kirche, minuscola chiesa gotica costruita fuori asse per assecondare le pendenze del terreno.&lt;br/&gt;Chiese che sembrano case, biblioteche che sembrano chiese, sculture che sembrano persone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m2p6lmvOKz1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Mi è piaciuto un inceneritore trasformato in opera d&amp;#8217;arte, e case popolari che diventano allegre, e alberi che escono dalle finestre. Ho adorato quel genio di Hundertwasser.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m2p6kly1xH1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Mi sono piaciuti i sorrisi dei viennesi, nel parco, tutti mescolati tra di loro: famiglie ebree ortodosse e ragazzotti con il frisbee, patiti del nordic walking e mamme energiche, segway, skate, roller e bici. In un parco grande quanto un quartiere di Milano ci sta di tutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m2p4puAopq1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Mi è piaciuto un intero distretto dedicato all&amp;#8217;arte e ai musei, i mezzi di trasporto efficienti e puntualissimi, i negozi chiusi il sabato pomeriggio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m2p6msKhmB1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;E mi è piaciuto anche il cibo, e in effetti sarei qui per parlare di questo. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Una premessa: da quando non mangio più carne di cui non conosco la provenienza (e quindi praticamente non ne mangio più), ogni viaggio è un&amp;#8217;incognita. Devo dire che Vienna non è propriamente una città per vegetariani, tuttavia anche la birreria più tipica offre sempre almeno una &lt;em&gt;veggie option. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Il tour della Vienna da mangiare non può che iniziare da una visita a &lt;a href="http://www.demel.at/en/index_en_flash.htm"&gt;Demel&lt;/a&gt;, una delle pasticcerie più blasonate e famose della città, a due passi dall&amp;#8217;Hofburg. Sarei rimasta ore a guardare dietro i vetri del laboratorio a vista. Quella pasta da strudel sottile come un lenzuolo mi rimarrà impressa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m2p6152xQi1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Si può proseguire con il &lt;a href="http://www.wienernaschmarkt.eu/index.html"&gt;Naschmarkt&lt;/a&gt;, il mercato alimentare più centrale e conosciuto. Mai visto un mercato così ordinato! Con le bancarelle (ordinatissime!) da una parte, e i punti di ristoro dall&amp;#8217;altra.&lt;br/&gt; Qui si può mangiare veramente di tutto: dallo stinco con crauti alle ostriche con prosecco. Io ho optato per un assaggio di pane (compreso quello a forma di coniglio) e formaggi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m2p6in4KxP1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Per la cena abbiamo optato per due tipiche birrerie con piccola &lt;em&gt;brewery&lt;/em&gt; annessa, la &lt;a href="http://wieden-braeu.at/"&gt;Wieden Bräu&lt;/a&gt; e la &lt;a href="http://www.7stern.at/"&gt;7Sternbräu&lt;/a&gt;. Entrambe consigliabili sia per la selezione di birre (ottime le Märzen) che per i piatti (si va sul tipico: schnitzel, pretzel e crauti). In particolare alla 7 Stern ho provato un ottimo strudel salato con verdure e una salsina all&amp;#8217;aglio squisita (e chissenefrega delle relazioni sociali).&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;E per spuntini veloci, se siete appassionati del genere, i miei compagni di viaggio hanno apprezzato molto il &lt;a href="http://www.bitzinger.at/"&gt;chiosco dei würstel&lt;/a&gt; vicino all&amp;#8217;Albertina, proprio dietro al teatro dell&amp;#8217;opera. Su questo posso solo dire che i pretzel erano buoni!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco tutti gli indirizzi:&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Demel&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt; Kohlmarkt 14&lt;br/&gt; 1010 Wien&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.demel.at"&gt;&lt;a href="http://www.demel.at"&gt;www.demel.at&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt; Wienzeile&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt; 1060 Wien&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.wienernaschmarkt.eu"&gt;&lt;a href="http://www.wienernaschmarkt.eu"&gt;www.wienernaschmarkt.eu&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Wieden Bräu - Gastronomie mit Pfiff Betriebs&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt; Waaggasse 5&lt;br/&gt; 1040 Wien&lt;br/&gt;&lt;a href="http://wieden-braeu.at"&gt; &lt;a href="http://www.wieden-braeu.at"&gt;www.wieden-braeu.at&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Siebensterngasse 19&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt; 1070 Wien&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.7stern.at"&gt;&lt;a href="http://www.7stern.at"&gt;www.7stern.at&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Wurstelstand Albertina&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt; Albertinaplatz&lt;br/&gt; 1010 Wien&lt;br/&gt;&lt;a href="http://www.bitzinger.at"&gt; &lt;a href="http://www.bitzinger.at"&gt;www.bitzinger.at&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/21347649082</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/21347649082</guid><pubDate>Thu, 19 Apr 2012 01:03:29 +0200</pubDate><category>viaggi</category><category>viaggio</category><category>vienna</category><category>pasticceria</category><category>città</category><category>divagazioni</category><category>mercato</category><category>birra</category></item><item><title>Zucca + Tajine = me contenta</title><description>&lt;p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0xuk0JKMo1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Chi mi conosce sa che ci sono pochi ortaggi al mondo che amo come la zucca. Per me è quasi una questione di amore, l&amp;#8217;adoro in ogni sua versione. Già tempo fa le avevo dedicato un &lt;a href="http://pepperskitchen.tumblr.com/post/12324781313/its-pumpkin-time"&gt;post&lt;/a&gt; con diverse ricette che avevo testato.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Questa volta, sul finire della stagione, ho deciso di cucinarla in una delle mie pentole-feticcio, &lt;a href="http://www.emilehenry.com/eit/collezione-it/gammes-et-sous-gammes/collezione/flame-it/tajine-it"&gt;questa&lt;/a&gt; per la precisione: trovo che la cottura in tajine si presti particolarmente per valorizzare le verdure, che solitamente non sono considerate come elemento di punta delle preparazioni in umido, a favore invece delle carni bianche e rosse.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;La ricetta l&amp;#8217;avevo trovata tempo fa su una rivista, ma non ricordo quale. E&amp;#8217; molto semplice e il risultato è delizioso: può sembrare troppo dolce leggendo gli ingredienti, ma le spezie gli donano una certa vivacità.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Tajine di zucca e ceci&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;800g di zucca sbucciata e tagliata a grossi dadi&lt;br/&gt;150&amp;#160;g di ceci già cotti&lt;br/&gt;1 cucchiaio di uvetta&lt;br/&gt;4 cipolle&lt;br/&gt;2 spicchi di aglio&lt;br/&gt;zenzero in polvere&lt;br/&gt;cumino in polvere&lt;br/&gt;curcuma&lt;br/&gt;1 foglia di alloro&lt;br/&gt;1 cucchiaio di miele&lt;br/&gt;brodo vegetale&lt;br/&gt;olio extravergine d&amp;#8217;oliva&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Sbucciare le cipolle e togliere i primi due strati; affettare sottilmente questi ultimi e tagliare il resto delle cipolle in quarti.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Soffriggere le cipolle affettate in 4 cucchiai di olio d&amp;#8217;oliva nella tajine, insieme agli spicchi d&amp;#8217;aglio interi. Unire le spezie, l&amp;#8217;alloro e un pizzico di sale, lasciare insaporire per qualche minuto. Aggiungere quindi la zucca, il resto delle cipolle e il milele. Bagnare con il brodo (un paio di bicchieri) e coprire. Far cuocere per 20 minuti.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Aggiungere poi i ceci, l&amp;#8217;uvetta e se necessario altro brodo (dipende da quanto è acquosa la zucca), portare a cottura coperto per altri 10 minuti e scoprire durante gli ultimi 5 minuti di cottura.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Servire con cous cous di accompagnamento.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19885214009</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19885214009</guid><pubDate>Sun, 25 Mar 2012 11:02:00 +0200</pubDate><category>tajine</category><category>cous cous</category><category>marocchino</category><category>etnico</category><category>mediorientale</category><category>zucca</category></item><item><title>Spring is here! (Tortine al limone caramellato)</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0y2um2ucQ1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;E poi, senza chiedere il permesso a nessuno, è arrivata la primavera. Già si vedevano le prime avvisaglie: alberi fioriti che spuntavano tra un blocco di cemento e un parcheggio, qualche uccellino furtivo sorpreso a cinguettare la mattina, persino un odore diverso (diverso dal PM10) nell&amp;#8217;aria. Persino a Milano.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;In questo periodo provo una voglia irrefrenabile di circondarmi di fiori, nonostante il mio proverbiale pollice nero. Ho comprato una camelia (che deve ancora fiorire), delle calle rosa e dei narcisi). &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0y2bwmK6v1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;E ho fatto queste tortine al limone, veramente semplicissime: il limone è invernale, e questi sono gli ultimi, arrivati dalla Sicilia. Ma il loro gusto fresco, il colore, l&amp;#8217;allegria che portano sono un buon auspicio per la primavera che inizia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La ricetta: &lt;strong&gt;tortine al limone caramellato (non chiamateli cupcakes!)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;200&amp;#160;g di farina 00&lt;br/&gt;200&amp;#160;g di ricotta di mucca&lt;br/&gt; 200&amp;#160;g di zucchero + 100 per il caramello&lt;br/&gt; 3 uova&lt;br/&gt; 1/2 bustina di lievito per dolci&lt;br/&gt; 125&amp;#160;g di zucchero a velo&lt;br/&gt; 1 limone non trattato&lt;br/&gt; 100 ml di acqua&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Lavorare la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una crema. Aggiungere i tuorli leggermente sbattuti, mescolare bene e aggiungere poi la farina setacciata con il lievito. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Montare gli albumi a neve e incorporarli al composto, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l&amp;#8217;alto per incorporare aria e non smontarli.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Sistemare l&amp;#8217;impasto in una dozzina di pirottini posti all&amp;#8217;interno di stampi da muffin (io in questo caso ho usato pirottini in silicone che non hanno bisogno di rivestimenti). Riempire i pirottini per tre quarti aiutandosi con due cucchiai. Cuocere in forno già caldo a 180° per una quindicina di minuti (fare eventualmente la prova con lo stecchino).&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Lasciar raffreddare le tortine e nel frattempo preparare le scorze di limone caramellate. Portare a ebollizione 100 ml di acqua con 100&amp;#160;g di zucchero. Sbucciare il limone con un coltellino affilato, cercando di prelevare solo la parte gialla della buccia. Tagliarla a striscioline sottilissime e tuffarle nell&amp;#8217;acqua con lo zucchero dopo un paio di minuti dall&amp;#8217;ebollizione. Far cuocere 15 minuti e poi spegnere.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Preparare la glassa: mescolare lo zucchero a velo con un paio di cucchiaini di succo di limone (deve venire una glassa abbastanza densa).&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Ricoprire le tortine con la glassa, aiutandosi con una spatola. In cima ad ogni tortina sistemare qualche scorzetta caramellata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0y2r1w3QO1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19673582238</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19673582238</guid><pubDate>Wed, 21 Mar 2012 09:54:27 +0100</pubDate><category>limone</category><category>tortine</category><category>dolci</category><category>glassa</category><category>primavera</category><category>frutta</category></item><item><title>Post al pesto</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m15iaeP5z21qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Pistou. Pesto sauce. Pesto &amp;#8220;alla&amp;#8221; genovese. E altri orrori a seguire. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Basta, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pesto#Disciplinare"&gt;il pesto è uno solo&lt;/a&gt;, e non è questione di campanilismo (no no, si chiama marketing territoriale. E il fatto che io sia genovese non c&amp;#8217;entra). E come fare a stabilire qual è il miglior pesto in assoluto? Basta organizzare un &lt;a href="http://www.pestochampionship.it/"&gt;Campionato Mondiale di Pesto&lt;/a&gt;, rigorosamente al mortaio. E&amp;#8217; questo l&amp;#8217;appuntamento che da alcuni anni l&amp;#8217;associazione Palatifini propone alla città di Genova ma soprattutto al resto del mondo, dove a quanto pare il pesto è la terza salsa più famosa.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;L&amp;#8217;appuntamento sta diventando ormai un must, e riesce ad attrarre in città visitatori e foodies di tutto il mondo che sfidando la proverbiale inospitalità dei miei concittadini si spingono ad ammirare la bellezza maestosa e superba di Genova e ad assaggiare tutte le meraviglie che può offrire (questo è spudorato campanilismo invece).&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Quest&amp;#8217;anno avevo un motivo particolare per assistere alla gara: tra i partecipanti c&amp;#8217;era la mia mamma! Eccola mentre mostra giustamente con orgoglio il risultato di 40 minuti di pestamento&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/catobleppa/6992503583/" title="IMG_4296 di catobleppa, su Flickr"&gt;&lt;img alt="IMG_4296" height="500" src="http://farm8.staticflickr.com/7207/6992503583_f6341ce64f.jpg" width="286"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Ma partiamo dall&amp;#8217;inizio. Da quando si entra nella sala del Maggior Consiglio di &lt;a href="http://www.palazzoducale.genova.it/"&gt;Palazzo Ducale&lt;/a&gt; (mica da ridere, la location) e si viene a dir poco assaliti da un aroma di basilico, aglio, pecorino e parmiggiano. Suona male? Be&amp;#8217; a parole non rende, al naso era fantastico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m15j0knU4f1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Dopo una serie di tipici discorsi da assessorato (francamente evitabili), finalmente la gara entra nel vivo. I partecipanti sono 100 esatti, provenienti per la metà dalla Liguria e per metà dal resto del mondo, dove si sono tenute una serie di gare eliminatorie. Le quote rosa sono ai minimi storici: per lo più i gareggianti sono uomini (ben piazzati) e in effetti va detto che la forza fisica aiuta. La maggior parte sono piuttosto invasati e sembrano prendersi un po&amp;#8217; troppo sul serio, mentre le donne sembrano più rilassate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m15j7iPiuL1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Dopo poco sembra di essere in un&amp;#8217;officina: il rumore dei pestelli è continuo e scandisce i 40 minuti previsti per completare l&amp;#8217;opera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m15jb2oTJu1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;I giudici intanto passano minacciosi e appuntano tutto: il procedimento, la manualità e infine dopo la prova di assaggio valutano secondo i criteri che riguardano consistenza, finezza, equilibrio degli ingredienti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m15jhuLyfA1qdknpf.jpg" width="268"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Pausa pranzo, e proclamazione dei 10 finalisti ad opera del foodie Bruno Pizzul&amp;#8230; (io speravo di sentirlo dire anche &amp;#8220;Cànnavàro&amp;#8221;, ma niente)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Per il finale e la proclamazione del vincitore vi consiglio di guardare &lt;a href="http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2012/03/17/AP0x816B-campionato_genovese_emigrato.shtml#axzz1pbPQ33UH"&gt;il video del Secolo XIX&lt;/a&gt;, ben fatto. Io vi lascio con un&amp;#8217;inedita foto del vincitore di quest&amp;#8217;anno, il calabro-tedesco Sergio Muto, con la vincitrice della primissima edizione, la signora Trucco di 83 anni :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m15jmgHAoQ1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19591091445</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19591091445</guid><pubDate>Mon, 19 Mar 2012 22:58:25 +0100</pubDate><category>racconti</category><category>genova</category><category>pesto</category><category>gara</category><category>campionato mondiale di pesto</category></item><item><title>L'ultima zuppa dell'inverno?</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lzqumtaMt61qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Salutiamo (forse) l&amp;#8217;inverno più pazzo degli ultimi anni, pronti a dare il benvenuto alla primavera?&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Per non smentirmi ho deciso che avrei concluso idealmente l&amp;#8217;inverno con una zuppa: comfort, semplicità, salute, calore. Ecco perchè le amo tanto.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Questa è la &lt;strong&gt;zuppa di riso e bietole:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2 mazzi di bietole bio&lt;br/&gt;2 porri bio&lt;br/&gt;200&amp;#160;g di riso per minestre (originario)&lt;br/&gt;brodo vegetale&lt;br/&gt;olio extravergine d&amp;#8217;oliva&lt;br/&gt;parmiggiano reggiano&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Preparare innanzitutto il brodo: io ho usato 2 carote, 2 coste di sedano, 1 cipolla, 1 patata, 1 foglia di alloro e ho coperto il tutto con 2 litri di acqua fredda. Ho cotto il tutto in pentola a pressione per circa 30 minuti dal fischio (si può cuocere anche di più, in pentola normale, ma questa versione è quella quick!).&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Lavare bene le bietole e tagliarle a striscioline sottili. Lavare bene anche i porri e tagliarli a rondelle, compresa la parte verde. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Far rosolare i porri con un paio di cucchiai di olio in una pentola capiente, aggiungere quindi le bietole e far insaporire un paio di minuti. Versare il brodo (circa 1 litro) e far cuocere a fuoco medio per una decina di minuti. A questo punto aggiungere il riso e portare a cottura.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Regolare di sale e di pepe, versare nelle fondine e aggiungere un filo d&amp;#8217;olio a crudo, un po&amp;#8217; di grana a scaglie e del peperoncino tritato o del pepe.&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19396482933</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19396482933</guid><pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:03:56 +0100</pubDate><category>zuppa</category><category>zuppe</category><category>bietole</category><category>riso</category><category>cereali</category><category>porri</category><category>comfort</category><category>inverno</category></item><item><title>Il ritorno del foodie (parte seconda)</title><description>&lt;p align="justify"&gt;Riparto da &lt;a href="http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19174315783/vita-da-foodie-il-ritorno-parte-prima"&gt;ieri&lt;/a&gt; e proseguo a raccontare il secondo momento di gloria della mia ritrovata (più o meno) forma fisica. &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Lunedì scorso sono stata invitata a provare l&amp;#8217;anteprima del nuovo menù del &lt;a href="http://www.bentobar.com/"&gt;Bento Sushi Restaurant&lt;/a&gt;, ovvero la Bento Sushi Experience. Prima di parlarne devo fare almeno un paio di ammissioni. La prima è che non vado pazza per i locali di quella zona. Non sono propriamente il mio genere, ci passo davanti solamente quando vado al cinema e sono sempre stata piuttosto scettica anche a riguardo del Bento. (Fighetti, è questa la parola che sto cercando di evitare)&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;La seconda confessione è che Sushi Bar a Milano mi evoca alternativamente le tinte fosche di locali pseudogiap dalla qualità dubbia, frequentati da adolescenti che cercano di far colpo sulla morosetta o che si trascinano dietro sghignazzanti compagnie, oppure il peggior wannabe in salsa teriyaki e spocchia d&amp;#8217;ordinanza in locali che di notevole hanno solo il prezzo.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Per fortuna sono una persona che riesce anche a mettere in discussione le sue più granitiche certezze. E devo dire che il Bento me ne ha dato occasione. Il menù di degustazione delle sei new entry si è rivelato davvero interessante: una rivisitazione contemporanea e fusion del classico sushi che tocca secondo me il clou con la &lt;em&gt;bentosfera &lt;/em&gt;(una sfera di riso ricoperta di tonno scottato e decorata con un ciuffetto di creamcheese e uova di pesce). &lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Di ottima qualità anche il resto del menù, generosamente offerto in degustazione, che rivela comunque sempre una ricerca attenta e mai banale, e un plauso anche ai cocktail originali proposti dalla barman del locale. A proposito di quest&amp;#8217;ultimo, ho apprezzato molto il décor che non scade nel pacchiano o nel finto feng shui come spesso si vede in giro (due instagram per dare un&amp;#8217;idea).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img align="left" height="275" src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0u1moERXz1qdknpf.jpg" width="275"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img align="right" height="275" src="http://media.tumblr.com/tumblr_m0u1oalJfM1qdknpf.jpg" width="275"/&gt;&lt;/p&gt;









&lt;p align="justify"&gt;Ottima, anche questa volta, la compagnia: qualcuno ha detto che sembrava un &lt;a href="http://www.labna.it/tag/foodies-in-mi"&gt;Foodies in MI&lt;/a&gt; sotto mentite spoglie, e in effetti non mancava proprio nessuno: &lt;a href="http://www.labna.it"&gt;Jasmine&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.shakeandbake.it/"&gt;Gaia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.food-couture.com/"&gt;Alice&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.sostorta.it/"&gt;Cecilia&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.peperoniepatate.com/"&gt;Teresa&lt;/a&gt; e qualcun altro che sicuramente sto dimenticando e spero mi perdoni la sbadataggine.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Una bella serata, insomma, in un locale in cui non sarei mai entrata di mia sponte ma che si è rivelato una piacevole sorpresa. Mi piacerebbe che nel menù comparissero anche pesci meno famosi ma ugualmente ottimi: tonno e salmone sono due tra le speci marine maggiormente in pericolo, e sarebbe bello che nella sperimentazione e nella ricerca si provasse a tenere in conto anche dell&amp;#8217;impatto ambientale e sociale delle materie prime. &lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19240051194</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19240051194</guid><pubDate>Tue, 13 Mar 2012 18:00:55 +0100</pubDate><category>racconti</category><category>foodie</category><category>bento sushi bar</category><category>sushi</category><category>eventi</category></item><item><title>Vita da foodie, il ritorno (parte prima)</title><description>&lt;p align="justify"&gt;Sono tornata anche a una vita che non oserei definire mondana, ma che se non altro propone qualche bella serata e molti incontri interessanti in relazione al mio status auto conferito di foodie. Negli ultimi 10 giorni in particolare ho partecipato a due eventi, molto diversi tra loro, ma entrambi ad alto tasso di soddisfazione gastronomica.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Il primo è stato &lt;a href="http://vfopen.vodafone.it/evento/83"&gt;La cena della rete&lt;/a&gt;, evento finale del ciclo dedicato al cibo di Vodafone Open Lab in Triennale (date un&amp;#8217;occhiata al &lt;a href="http://vfopen.vodafone.it/programma"&gt;programma&lt;/a&gt;&amp;#8230; ci sono tonnellate di incontri da non perdere che spaziano dallo sport all&amp;#8217;arte)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="500" src="http://distilleryimage7.s3.amazonaws.com/e7e0050e630611e19896123138142014_7.jpg" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;La settimana prima avevo partecipato a un incontro dedicato al pesce di lago con Cesare Battisti, chef del &lt;a href="http://www.ratana.it/"&gt;Ratanà&lt;/a&gt;, moderato da Barbara Torresan (alias &lt;a href="http://www.chez-babs.com/"&gt;Chez Babs&lt;/a&gt;, bravissima blogger e amica) che mi aveva lasciato a dir poco con l&amp;#8217;acquolina in bocca e una curiosità smisurata per le anticipazioni sulla cena. E devo dire che anche per ciò che riguarda le proposte degli altri chef le mie aspettative non sono andate deluse. Pur nei limiti del proprio gusto (per dire, il fegato di rana pescatrice può suscitare qualche perplessità) ho trovato tutti i piatti degni di nota, con una personale preferenza per la Zuppa Etrusca di &lt;a href="http://www.aimoenadia.com/"&gt;Aimo e Nadia&lt;/a&gt;, che ho letteralmente adorato! E guest star della serata il pane di &lt;a href="http://torino.repubblica.it/dettaglio/il-chimico-che-divenne-oste-e-panettiere/1647266"&gt;Eugenio Pol&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p align="justify"&gt;Suggestiva sicuramente la cornice (il salone d&amp;#8217;onore della Triennale), ottima la compagnia delle foodblogger, un po&amp;#8217; lenta la serata (non ho più il fisico?), un po&amp;#8217; troppo soffuse le luci e giudizio sospeso sugli intermezzi musicali futuristi: ma in generale una bella occasione per conoscere i prodotti, chi li produce e chi ne fa oggetto di una ricerca continua e instancabile. &lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19174315783</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/19174315783</guid><pubDate>Mon, 12 Mar 2012 10:47:00 +0100</pubDate><category>cena della rete</category><category>eventi</category><category>foodie</category><category>triennale</category><category>vodafone open lab</category><category>chef</category><category>racconti</category></item><item><title>Homemade is better! La torta della nonna, per esempio</title><description>&lt;p&gt;&lt;img align="middle" height="333" src="http://farm6.static.flickr.com/5221/5682661095_64cee767d5.jpg" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Avete presente quelle serate in cui un&amp;#8217;ottima pizza (o anche una pizza decente, se siete a Milano) viene rovinata da una disastrosa lista di dolci rigorosamente industriali? In quella lista non mancano mai, e sottolineo mai, alcuni punti fermi. Il tartufo nero e bianco. Il crème caramel. La panna cotta. E la torta della nonna.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A parte che mia nonna non ha mai fatto dolci di questo tipo (era pugliese e faceva divinamente le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cartellate"&gt;cartellate&lt;/a&gt;), non è per rendere omaggio a lei che ho deciso di farlo. Ero semplicemente curiosa di provare il vero gusto di questa torta, che nella sua versione homemade è veramente deliziosa (se si taglia un po&amp;#8217; di zucchero qua e là, per renderla meno stucchevole).&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La ricetta è assolutamente basic: si tratta di un involucro di pasta frolla con un ripieno di crema pasticciera. Richiede solo un po&amp;#8217; di tempo e pazienza &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la &lt;strong&gt;pastafrolla:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;400&amp;#160;g di farina&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;200&amp;#160;g di burro&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1 pizzico di sale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;100&amp;#160;g di zucchero a velo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;i semi di un baccello di vaniglia&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2 uova (se sono piccole anche 3)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Impastare la frolla mescolando prima tutti gli ingredienti secchi, aggiungendo poi il burro freddissimo tagliato a cubetti e formando dei bricioloni con le mani. Quando il composto ha assunto l&amp;#8217;apparenza più o meno del pangrattato aggiungere le uova e mescolare velocemente fino a ottenere una pasta compatta. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La frolla va impastata e maneggiata il meno possibile. In meno di 5 minuti quindi la frolla dovrebbe essere già pronta e messa in frigo a riposare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si può fare anche con la planetaria (i passaggi sono gli stessi, si usa la foglia invece delle mani) oppure con il robot, sempre nello stesso ordine. In questo modo la frolla è pronta in 2 minuti!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La pasta va fatta riposare in frigo almeno un paio d&amp;#8217;ore, meglio tutta la notte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il &lt;strong&gt;ripieno &lt;/strong&gt;ho utilizzato la ricetta perfetta della &lt;a href="http://www.cilieginasullatorta.it/2009/02/crema-pasticciera.html"&gt;Ciliegina sulla Torta&lt;/a&gt;, semplicemente raddoppiando le dosi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche la crema va fatta raffreddare prima a temperatura ambiente poi in frigo, coperta da pellicola in modo che non si formi la pellicina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;L&amp;#8217;assemblaggio&lt;/strong&gt; e la &lt;strong&gt;cottura&lt;/strong&gt; della torta:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tirare fuori dal frigo la pastafrolla, batterla con il matterello finchè non diventa abbastanza sottile da poter essere stesa con il matterello stesso. Stenderne i 2/3 formando un disco con cui foderare il fondo e i bordi di uno stampo da crostata di 24&amp;#160;cm di diametro, precedentemente imburrato e infarinato. Tagliare le eccedenze e bucherellare il fondo e i lati della pasta con una forchetta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Versare la crema pasticciera lasciandone una montagnetta al centro per evitare che si afflosci in cottura&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stendere la restante pastafrolla formando un disco che ricopra lo stampo. Adagiarlo sopra al ripieno e sigillare i bordi con i rebbi della forchetta, eliminando anche le eccedenze di pasta. Bucherellare la superficie con le punte della forchetta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E infine la &lt;strong&gt;copertura: s&lt;/strong&gt;pennellare la superficie della torta con un po&amp;#8217; di latte e ricoprirla con 120&amp;#160;g di pinoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infornare a 180° (forno già caldo) per circa 45 minuti. Lasciarla quindi raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo.&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/17706013500</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/17706013500</guid><pubDate>Thu, 16 Feb 2012 11:08:14 +0100</pubDate><category>torta</category><category>crema pasticciera</category><category>nonna</category><category>dolce</category><category>pasta frolla</category></item><item><title>I'm back: novità e una stanza tutta per me (su etsy.com)</title><description>&lt;p&gt;Ritorno. Finalmente. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esattamente un mese fa uno stupidissimo incidente domestico mi ha provocato la frattura di una vertebra e due settimane di letto, molta fatica per ricominciare a camminare, altrettanta per ritornare a una vita normale. Chiusa la parentesi, il dolore per fortuna si dimentica in fretta, e io ho fretta di ricominciare a fare tutto. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho ricominciato a cucinare partendo come mi ero promessa dai &lt;a href="http://it.julskitchen.com/dolci/budino-di-riso"&gt;budini di riso&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.julskitchen.com"&gt;Jul&amp;#8217;s Kitchen&lt;/a&gt;, che ho letteralmente divorato e adorato. Eccoli in versione Instagram.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="450" src="http://distilleryimage9.s3.amazonaws.com/32f085dc54ca11e1b9f1123138140926_7.jpg" width="450"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma veniamo alle novità. Stare a letto mi ha permesso se non altro di pasticciare un po&amp;#8217; con il css e l&amp;#8217;html del mio blog, che finalmente ha un aspetto più pulito e minimale e che mi rispecchia meglio: grazie anche ai feedback di alcuni amici su facebook sono arrivata a un risultato di cui vado molto fiera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E c&amp;#8217;è di più! Finalmente ho anche un&amp;#8217;illustrazione che personalizza il mio header e racconta qualcosa di me e del mio spazio web. E&amp;#8217; il magnifico lavoro dell&amp;#8217;illustratrice &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/ceciliabotta/"&gt;Cecilia Botta&lt;/a&gt;, di cui sono a dir poco entusiasta. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Last but non least, sono finalmente riuscita ad aprire un mio spazio su etsy.com (chiamarlo shop mi sembra eccessivo, ma in realtà questo è): si chiama ovviamente &lt;a href="http://www.etsy.com/shop/PeppersCorner"&gt;pepper&amp;#8217;s corner&lt;/a&gt; e per il momento propongo un po&amp;#8217; di materiali per la creazione di bijoux e gioielli (attività che per il momento ho abbandonato), ma in futuro non escludo di mettere in vendita qualcosa di handmade! Andate, curiosate e promuovete :)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E presto tornerò con qualche ricetta che sto sperimentando in questi giorni, viva l&amp;#8217;iperattività!&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/17613562837</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/17613562837</guid><pubDate>Tue, 14 Feb 2012 19:14:01 +0100</pubDate><category>parole in libertà</category><category>novità</category><category>blog</category><category>blogger</category><category>budino di riso</category><category>etsy</category><category>dolci</category></item><item><title>"You know what I love about cooking? I love that after a day when nothing is sure and when I say..."</title><description>“You know what I love about cooking? I love that after a day when nothing is sure and when I say nothing, I mean nothing. You can come home and absolutely know that if you add egg yolks to chocolate and sugar and milk, it will get thick. That’s such a comfort”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; - &lt;em&gt;&lt;p&gt;Julie &amp; Julia, a film by Nora Ephron, 2009&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;[Non ci saranno ricette per un po’. Ho avuto un infortunio e dovrò stare a letto per qualche tempo. Niente di grave, mi riprenderò e non vedo l’ora di rimettermi ai fornelli!]&lt;/p&gt;&lt;/em&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/16350676327</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/16350676327</guid><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 16:37:00 +0100</pubDate><category>film</category><category>citazioni</category><category>cucinare</category><category>pensieri</category></item><item><title>Il caffè latte che diventò un budino</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lxnrctKZN21qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io sono una di quelle che quando va a fare la spesa ha una lista ben precisa (solitamente già organizzata per reparti, sono una persona ordinata) a cui si attiene fedelmente. Che volete fare, ho una casa piccola, ho poco tempo e sono genovese: non posso e non voglio comprare cose inutili che poi se ne stanno ad ammuffire in frigo o in dispensa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma. Ogni tanto mi capita. Un raptus, un momento di massima ispirazione, un attacco di fame o semplicemente la sana voglia di mangiare una porcheria che ci rende in fondo umani. E&amp;#8217; così che mi sono trovata a comprare un barattolo di latte concentrato che, manco a dirlo, ha finito per stazionare mesi e mesi in fondo al mobile in cucina.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi, come tutte le persone tendenti alla compulsività, qualche volta ho anche l&amp;#8217;irrefrenabile istinto di mettere a posto, eliminare il superfluo, buttare via o usare le cose ormai dimenticate. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E questa, cari amici grandi e piccini, è la storia di un barattolo di latte condensato che diventò un delizioso dessert.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Budino al caffè latte &lt;/strong&gt;(è una vecchia ricetta di Sale e Pepe un po&amp;#8217; modificata)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1 barattolo di latte condensato&lt;br/&gt; 500 ml di latte&lt;br/&gt; 200 ml di caffè&lt;br/&gt; 150&amp;#160;g di zucchero&lt;br/&gt; 3 cucchiaini di agar agar&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Miscelare il latte condensato e il latte fresco, portare a lieve bollore e aggiungere, sempre facendo sobbollire, 2 cucchiaini di agar agar. Versare in 6 contenitori e appena tiepidi metterli in frigo a raffreddare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Preparare 200 ml di caffè nel modo che preferite. Addolcire il caffè con lo zucchero, portare anche questo a lieve bollore e allo stesso modo aggiungere 1 cucchiaino di agar agar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non appena il primo strato si è solidificato (non ci vorrà molto con l&amp;#8217;agar, solitamente bastano 30 minuti in frigo ma è meglio verificare) versare il caffè nei contenitori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Far raffreddare in frigo per almeno 1 ora.&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15694069753</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15694069753</guid><pubDate>Thu, 12 Jan 2012 01:05:51 +0100</pubDate><category>caffè</category><category>latte condensato</category><category>agar agar</category><category>budino</category><category>dessert</category><category>al cucchiaio</category><category>fast food</category></item><item><title>Leftovers stir-fry (o della pigrizia domenicale)</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lxiu218OO11qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ovvero: avanzi in salsa cinese. O di come sia rassicurante, la domenica in cui ti sei svegliato tardi e non ci pensi neanche a mettere il naso fuori di casa (che poi io sono contraria alla spesa di domenica) raccattare un po&amp;#8217; di cose dal frigo, sbatterle in un wok e inventarsi una ricetta.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;Sorprendentemente il risultato non è stato affatto male! Credo che la cosa più interessante di tutto l&amp;#8217;esperimento sia stata la salsa, che sono riuscita a rendere più o meno somigliante a quella che spesso mangio nei miei ristoranti cinesi di fiducia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma ecco tutta la (non) ricetta per uno &lt;strong&gt;stir-fry della domenica pigra&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1/2 cavolo romano cotto al vapore&lt;br/&gt; 1 bok choy&lt;br/&gt; 1 carota&lt;br/&gt; 1 panetto di tofu al naturale&lt;br/&gt; 1/2 cipolla&lt;br/&gt; 1 spicchio d&amp;#8217;aglio&lt;br/&gt; 1 pezzetto di radice di zenzero&lt;br/&gt; peperoncino&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3 cucchiai di salsa di soia&lt;br/&gt; 1 cucchiaio di aceto di riso&lt;br/&gt; 1 cucchiaio di fecola di patate&lt;br/&gt; 1 cucchiaino di miele&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scaldare l&amp;#8217;olio nel wok; quando è ben caldo aggiungere la cipolla affettata sottile e far cuocere per un paio di minuti, facendo attenzione a non bruciarla. Aggiungere l&amp;#8217;aglio schiacciato e lo zenzero affettato sottile, insaporire con il peperoncino. Rimestare per un minuto, dopo di che aggiungere la cipolla tagliata a rondelle e le cimette del cavolo. Dopo circa 5 minuti aggiungere il bok choy tagliato a striscioline e il tofu a cubetti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Preparare la salsa: emulsionare la soia con l&amp;#8217;aceto, aggiungere quindi il miele amalgamando bene e sciogliere la fecola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Versare la salsa a fine cottura, ci vorrà meno di un minuto perchè si addensi. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Servire accompagnando con del riso, io ho scelto un riso integrale. &lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15570587794</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15570587794</guid><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:54:54 +0100</pubDate><category>avanzi</category><category>verdura</category><category>tofu</category><category>dieta</category><category>detox</category><category>wok</category><category>cereali</category></item><item><title>Detox day #3</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lxcfk3Km4H1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco, veramente sarebbe il day #4 ma la pubblicazione dei post non segue pedissequamente il mio detox a meno che non abbia ricette degne di questo nome da raccontare (e non le verdure tristi che ho mangiato ieri, lasciamo perdere). Oggi variante decisamente più appetitosa (e basta zuppe).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; una &lt;strong&gt;quiche di patate e carciofi&lt;/strong&gt; senza però latticini nè uova. Ora che ci penso è piuttosto vegana.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per la pasta ho seguito la &lt;a href="http://www.kitchenbloodykitchen.com/2010/12/quiche-al-mais-con-porri-patate-e.html"&gt;ricetta&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.alicemartini.com/"&gt;Azabel&lt;/a&gt;, dimezzando le dosi. Ho messo tutti gli ingredienti nel mixer e frullato per pochi secondi, poi fatto riposare la pasta in frigo per una mezz&amp;#8217;ora&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per il ripieno:&lt;br/&gt; 5 carciofi liguri (ma vanno bene anche altri tipi)&lt;br/&gt; 1 patata di medie dimensioni&lt;br/&gt; 3 cucchiai di pangrattato&lt;br/&gt; un cucchiaio di capperi&lt;br/&gt; un cucchiaino di colatura di alici&lt;br/&gt; uno spicchio d&amp;#8217;aglio&lt;br/&gt; 1/2 bicchiere di brodo vegetale&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pulire i carciofi, eliminando le foglie esterne più dure, il gambo, le punte e la barbetta interna. Tagliarli in 4 spicchi (per non farli annerire li metto a bagno in acqua gasata e ghiaccio).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In pentola a pressione far rosolare lo spicchio d&amp;#8217;aglio con poco olio, aggiungere i carciofi e sfumare con un po&amp;#8217; di vino se si vuole. Aggiungere il brodo e chiudere la pentola a pressione. Cuocere 15 minuti dal fischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo sbucciare la patata e tagliarla a fettine sottili (3-4&amp;#160;mm). Cuocerla a vapore per 5-10 minuti (dipende dalla patata: deve risultare tenera, facile da infilzare con una forchetta).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stendere la pasta, coprirla con le fettine di patata (schiacciarle bene sul fondo). Aggiungere i carciofi scolati. Mescolare il pangrattato con i capperi e la colatura di alici, aggiungere poi un po&amp;#8217; del liquido di cottura dei carciofi fino a ottenere una specie di pastella. Versare il composto sui carciofi e infornare a 180° per circa 25-30 minuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insieme ad un&amp;#8217;insalata di stagione (io l&amp;#8217;ho condita con pomodori secchi ammollati in acqua tiepida, uvetta e gomasio) è un ottimo pranzo detox!&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15359909929</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15359909929</guid><pubDate>Thu, 05 Jan 2012 22:11:00 +0100</pubDate><category>detox</category><category>dieta</category><category>carciofi</category><category>vegano</category><category>vegetariano</category><category>quiche</category><category>patate</category><category>capperi</category></item><item><title>Detox day #2</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lx867mGahy1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi detox con gli adorati legumi: ancora zuppa, ma decisamente più ricca (comunque dietetica). Quasi una non ricetta, ottima per altro se avete sacchettini aperti di legumi che transitano per la dispensa da secoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ho usato lenticchie rosse, lenticchie verdi, fagioli borlotti e cannellini, ceci. Lasciare tutto in ammollo per una notte, poi scolare e sciacquare i legumi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Far rosolare uno spicchio d&amp;#8217;aglio e una foglia di alloro in un paio di cucchiai d&amp;#8217;olio, in pentola a pressione. Aggiungere i legumi (i miei erano circa 300 grammi) e due tazze di passata di pomodoro. Coprire con acqua fino al doppio del volume dei legumi. Chiudere la pentola, cuocere 40 minuti dal fischio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A fine cottura regolare di sale e se si vuole frullare in parte la minestra. Servire con un filo d&amp;#8217;olio a crudo e una macinata di pepe.&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15240737751</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15240737751</guid><pubDate>Tue, 03 Jan 2012 15:38:10 +0100</pubDate><category>detox</category><category>dieta</category><category>legumi</category><category>zuppa</category></item><item><title>Detox day #1</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lx6bk9s3sT1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ah, ma come siamo originali. Parlare di D-day (Detox day) il 2 di gennaio. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma se avessi voluto essere originale non avrei aperto un foodblog, e per una volta fatemi uniformare alla massa di post su come smaltire le meraviglie culinarie in cui ci siamo prodigati durante le feste. &lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un po&amp;#8217; di normalità insomma, in questo inizio d&amp;#8217;anno che non potrei definire altro che &amp;#8220;strano&amp;#8221;. A proposito, Buon Anno! &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Zuppa di Miso del rientro a Milano&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2 carote&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1 pezzetto di alga Wakame (circa 3&amp;#160;cm)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1 cucchiaino di miso di riso&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;50&amp;#160;g di udon&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;altre verdure e aromi a piacere, e naturalmente acqua q.b.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sbriciolare l&amp;#8217;alga wakame in acqua fredda. Io avevo del brodo aromatico surgelato che ho utilizzato in questa occasione. Aggiungere le carote e le altre verdure e aromi, portare a ebollizione. Quando bolle aggiungere gli udon, portarli a cottura (circa 4 minuti, ma controllate sulla confezione, a meno che non sia scritto in giapponese!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spegnere il fuoco e aggiungere il miso. Mescolare e lasciar riposare qualche minuto prima di servire. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miso"&gt;miso&lt;/a&gt; è un vero toccasana per questi momenti detox, e non solo. Inoltre permette di evitare l&amp;#8217;aggiunta di sale (che ostacola la rimozione dei liquidi in eccesso favorendo la ritenzione idrica). E&amp;#8217; ottimo in ogni minestra!&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15181944310</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15181944310</guid><pubDate>Mon, 02 Jan 2012 14:58:00 +0100</pubDate><category>detox</category><category>dieta</category><category>udon</category><category>giapponese</category><category>bacchette</category><category>wakame</category><category>zuppa</category><category>miso</category></item><item><title>Nessun proposito per il 2012, per me. Ho solo voglia di prendere...</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lx2h5iS8tV1qexqnqo1_250.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Nessun proposito per il 2012, per me. Ho solo voglia di prendere il bello e il brutto che arriverà, e di non avere rimpianti. Buon Anno!&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15078629285</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/15078629285</guid><pubDate>Sat, 31 Dec 2011 12:56:06 +0100</pubDate></item><item><title>So, this is Christmas</title><description>&lt;p&gt;&lt;img align="middle" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwtiowE8Mf1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; di nuovo Natale e visto che non sono una blogger smanciosa non starò a riempire queste pagine di zucchero e glassa: l&amp;#8217;ho già fatto sfornando quintali di biscotti (anche con un sacco di burro), cucendo decine di regali handmade, confezionando pacchetti, decorazioni, scrivendo biglietti di auguri. Che a me il Natale piace tanto. Mi piace che uno sconosciuto mi dica auguri e mi piace tornare a casa. Mi piace sentire gli amici che non sento mai. E mi piace avere una scusa per cucinare e per regalare qualcosa.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non ho mai comprato tanti regali, ho sempre preferito farli. E quest&amp;#8217;anno il regalo che ho fatto al maggior numero di persone è quello che vedete in foto: ho ripreso un&amp;#8217;idea del libro &lt;a href="http://www.giuntistore.it/customer/product.php?productid=13793&amp;amp;cat=471"&gt;Regali Golosi&lt;/a&gt; di Sigrid Verbert, in pratica un kit per fare da sè i propri dolcetti. Ho scelto una ricetta infallibile e foolproof, una di quelle che faccio più spesso e che tutti sempre apprezzano, i &lt;a href="http://www.cilieginasullatorta.it/2008/03/chocolate-chip-muffins.html"&gt;muffin&lt;/a&gt; della bravissima &lt;a href="http://www.cilieginasullatorta.it"&gt;Tuki&lt;/a&gt;. Ho stampato le etichette gentilmente offerte alla rete dal blog &lt;a href="http://www.machedavvero.it/"&gt;Ma che davvero?&lt;/a&gt; e le ho personalizzate improvvisandomi grafica da 4 soldi&amp;#8230; ma a che serve avere un mac se no? E ho anche fatto dei baloon con scritto &amp;#8220;Do it Your Christmas!&amp;#8221;, una cavolata di cui mi sento esageratamente fiera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi piace l&amp;#8217;idea che qualcuno mi penserà (o maledirà) mentre prepara quei muffin. Alla fine le persone a cui ho regalato il kit hanno reagito bene, anzi con entusiasmo! Più muffin nel mondo, viva il Natale e tanti auguri!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwtj56B05v1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/14813208292</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/14813208292</guid><pubDate>Sun, 25 Dec 2011 14:57:00 +0100</pubDate><category>Natale</category><category>regali</category><category>diy</category><category>muffins</category><category>dolce</category><category>blogger</category><category>sigrid verbert</category><category>ciliegina sulla torta</category><category>ma che davvero</category></item><item><title>Vita da foodie... e Natale in arrivo!</title><description>&lt;p&gt;E&amp;#8217; tanto che non scrivo, ma questo è un blog che segue la vita, e non viceversa. Torneranno anche le ricette, i racconti di viaggio e le mie futili considerazioni. Ma adesso voglio raccontare alcuni momenti degli ultimi mesi in cui sono stata guidata dalla mia passione cibaria&amp;#8230; essere &lt;em&gt;foodie &lt;/em&gt;(che in inglese naturalmente fa molto figo) non vuol dire altro che essere una mangiona curiosa che prova a socializzare con i suoi simili.&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 7 e l&amp;#8217;8 dicembre sono stata ad Angri (SA) ospite dell&amp;#8217;evento &lt;a href="http://www.gustanatale.it"&gt;Gustanatale&lt;/a&gt; come inviata del festival delle birre artigianali &lt;a href="http://www.infermentofestival.com/"&gt;In Fermento&lt;/a&gt;. Presto sul sito del festival leggerete il mio racconto dell&amp;#8217;esperienza, e qui ve la riassumo così: un territorio da scoprire, una cucina straordinaria, un&amp;#8217;accoglienza strepitosa e la voglia di tornare. Una manifestazione che crescerà, ne sono sicura, perchè animata dall&amp;#8217;entusiasmo di un gruppo di giovani in gamba e super motivati. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img align="middle" src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwllkeRek31qdknpf.jpg"/&gt;  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho approfittato della mia gita campana per trascorrere anche una giornata a Napoli, città che amo, e non potevo esimermi dal provare la cucina del mitico &lt;a href="http://www.timpanietempura.it/"&gt;Timpani e Tempura&lt;/a&gt;: gattò, timpano, friarielli, una cucina semplice e saporita che naturalmente mi ha conquistato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img align="middle" height="500" src="http://distilleryimage3.s3.amazonaws.com/9c9b1f0e226d11e1abb01231381b65e3_7.jpg" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Neanche il tempo di godersi il paesaggio, la cucina, la bellezza straordinaria di questi posti ed è già ora di tornare a Milano. Per fortuna ci sono gli amici di &lt;a href="http://www.labna.it"&gt;Labna&lt;/a&gt; che come ogni anno (anzi, due volte l&amp;#8217;anno) mi consolano con &lt;a href="http://www.labna.it/tag/foodies-in-mi"&gt;foodies in MI&lt;/a&gt;: ormai è diventato un appuntamento in cui mangiando e bevendo si conoscono le persone che sono dietro ai blog, ci si aggiorna sui propri progetti, e perchè no ci si scambia qualche dritta su una ricetta, un sito, un indirizzo. Io ormai sono orgogliosamente un&amp;#8217;habitué!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwmbpe1c7n1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la Campania ritorna, in qualche modo: in questo caso sotto forma di pasta, &lt;a href="http://www.pastagarofalo.it/"&gt;Garofalo&lt;/a&gt; naturalmente ;) in trasferta a Milano per presentare &lt;a href="http://www.gentedelfud.it/"&gt;Gente del FUD&lt;/a&gt;. Per chi ancora non lo conosce, una community sul cibo con l&amp;#8217;idea di valorizzare prodotti persone e territori. Altro che il solito marketing! L&amp;#8217;allestimento della serata, curato da &lt;a href="http://www.tourdefork.net/"&gt;Tour de Fork&lt;/a&gt;, è stato uno degli elementi che più mi hanno fatto apprezzare l&amp;#8217;evento, e merita veramente un&amp;#8217;occhiata (ci sono le belle foto di &lt;a href="http://www.claudiacastaldi.com/blog/"&gt;Claudia Castaldi&lt;/a&gt; sulla &lt;a href="https://www.facebook.com/gentedelfud"&gt;pagina facebook di GDF&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_lwmbklL5AZ1qdknpf.jpg"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E poi&amp;#8230; tra qualche giorno è Natale! Volete sapere cosa regalerò? Ve lo dico domani!&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/14626913670</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/14626913670</guid><pubDate>Thu, 22 Dec 2011 20:17:00 +0100</pubDate><category>gustanatale</category><category>in fermento</category><category>campania</category><category>napoli</category><category>foodies in mi</category><category>eventi</category><category>viaggi</category><category>garofalo</category><category>gente del fud</category><category>tour de fork</category><category>claudia castaldi</category></item><item><title>Vedi Napoli e poi muori! Ma non dovevo andare a New York? Sì...</title><description>&lt;img src="http://25.media.tumblr.com/tumblr_lvuy3nJ42K1qexqnqo1_500.png"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Vedi Napoli e poi muori! Ma non dovevo andare a New York? Sì anche, nel frattempo sono tornata e già ripartita. Presto racconto tutto del mio nomadismo degli ultimi tempi, ma ora mi godo il mare il sole e il buon cibo!&lt;/p&gt;</description><link>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/13893903287</link><guid>http://pepperskitchen.tumblr.com/post/13893903287</guid><pubDate>Thu, 08 Dec 2011 00:48:27 +0100</pubDate></item></channel></rss>

